BUONE VACANZE
lunedì 12 gennaio 2015
domenica 11 gennaio 2015
JE SUIS CHARLIE
nous sommes charlie hebdo
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omme et la bête”, “il bene e il male”, “la coscienza e l’incoscienza”, la razionalità e l’irrazionale”, sono entrambi tra noi. sta sempre a noi il libero arbitrio del loro uso e stabilire da che parte si vuol stare.
sabato 10 gennaio 2015
Nous sommes Charlie a cura di Matteo Fantozzi
Nessuna vignetta satirica è peggiore dell'immagine di un attentatore islamico che punta il suo kalashnikov contro un misero poliziotto uccidendolo al grido di "Allah Hakbar". È, purtroppo, accaduto a Parigi poche ore fa. Tre uomini, presumibilmente arruolati dell'esercito jihadista, hanno assaltato la sede del giornale satirico francese "Charlie Hebdo". Storico periodico, noto per il suo stile provocatorio e polemico contro ogni estremismo politico e religioso, è simbolo della libertà d'espressione. La ragione dell'attacco sarebbe stata la pubblicazione di alcune vignette"offensive" per la dottrina islamica. L'attentato terroristico, perché tale è la matrice, rappresenta una condanna alla libertà di stampa e di parola; colpisce il cuore della civiltà francese ed europea, guarita dall'intolleranza religiosa grazie alle teorie illuministiche, fiorite proprio nel territorio gallico secoli addietro.
Abolito l'Indice dei libri proibiti, sventata l'Inquisizione, la civiltà europea ha iniziato un cammino verso la libertà, che oggi ci permette di discutere senza condizionamenti di quanto è successo a Parigi. È l'inizio di una battaglia il cui obiettivo è spezzare le catene che impediscono ai fanatici islamici di intraprendere il nostro stesso percorso, in virtù di diritti inalienabili dell'uomo.
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