
Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, denominato in varie tipologie letterarie tra cui quella più comune a noi di: "Accordo di libero scambio" fra l'Unione Europea e gli USA. In effetti, la traduzione, il Partenariato Transatlantico su Commercio e Investimenti è tuttora in atto di costituzione /attuazione/negoziazione e sin dal Luglio 2013 con l'obiettivo di concludersi entro la fine del 2014(Novembre!).
Per inciso quello che emerge è che: "Essa mira a rimuovere le barriere commerciali in una vasta gamma di settori economici per rendere più facile comprare e vendere beni e servizi tra l'UE e gli USA."
Cioè il TTIP viene di fatto presentato come elemento innovativo nel rapporto tra "Negoziatori UE e USA che si sono impegnati a esplorare i meccanismi per rendere più facile per le piccole imprese di sfruttare i guadagni da TTIP".
Insomma secondo il trattato, un negoziato che porterà crescita e progresso sociale oltre che un aumento del commercio e del lavoro ad esso collegato e quindi occupazione: questo è quello che passa dal messaggio sublimale del web europeo.
Però, a ben vedere rimangono lati fortemente oscuri, tra le cui righe è possibile scorgere un incoraggiamento alle multinazionali ad una maggiore espansione della globalizzazione(anche se bilaterale).
Ma è così: " Essa infatti sancisce la fine della globalizzazione perché registra il fallimento dei trattati multilaterali e punta sui trattati bilaterali, ossia sulla costruzione di poli economici ad egemonia occidentale che mentre liberalizzano gli scambi al proprio interno, ostacolano i flussi provenienti dall’esterno, ossia dai Brics"(Brasile , Russia, Cina, India, Cina e Sud Africa) e ciò ad opera degli USA".
Inoltre se i primi beneficiari, dovevano essere, stando al sito, le piccole e medie imprese e quelle locali, queste vengono toccate solo marginalmente, in verità, dalla stessa negoziazione, in quanto gli obiettivi sarebbero:
1)Eliminazione dei dazi doganali tra U.E. e USA, affinchè si possano contrastare Cina e Brics;
2)Riduzione o anche eliminazione totale delle "barriere non tariffarie" al commercio, intendendosi, per ciò, leggi, norme e regolamentazioni nazionali(ossia di tutte quelle norme di tutela ambientale, sanitaria e sociale che limitando il libero traffico dei prodotti nocivi, delle informazioni riservate e dei servizi) , che possano limitare la (loro) concorrenza sul mercato, che viene definita come "libertà fondamentale suprema e inalienabile".
3) Modifica della Legislazione attuale delle nazioni bilaterali al fine di sancire il diritto delle Imprese Private di: "Fare causa ad uno Stato che leda, in qualche modo, i Diritti di queste Aziende relativamente ai Profitti Mancati". E, il fatto che a determinare queste "cause" dovrebbero essere "Arbitrati Privati".
A parte l'assunto economico che può esser visto come positivo per l'economia, sarebbe però, giusto che si ponga l'accento su questo strano modo di "raggirare" i diritti degli stati e dei cittadini, contro la quale condizione questa che molti stati europei stanno ponendo, incluso l'Italia.
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