Anche noi insieme ai sindacati esprimiamo alcuni punti controversi di questa riforma della scuola, i cui principali cambiamenti che si prevedono sono:
un’idea di scuola/azienda fondata sulla figura del dirigente/ manager;
il docente visto non più come educatore e formatore ma solo come dipendente
i genitori/famiglie, vero diventano ancor più importanti nel processo decisionale ma hanno le qualità per valutare scuola e insegnanti?
le scuole si potranno differenziare in scuole di serie A e di serie B, visto che a seconda delle risorse m presenti potranno decidere più progetti e più interventi per l'azione didattica;
il docente precario o non precario viene reso, pur nella positività delle nuove assunzioni, come semplice elemento a "disposizione"
incentivazione la scuola privata forse a scapito di quella pubblica con una certa insensibilità verso gli strati sociali più deboli
poca chiarezza sulle GAE (graduatorie ad esaurimento) e sulla sua sostenibilità per assenza di un piano vero sulla didattica
ritorno del Dirigente scolastico alla funzione di formatore di istanze didattiche invece che un dirigente a tutti gli effetti e non dimenticando chee essi stessi erano docenti

Nessun commento:
Posta un commento